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Ristrutturazione integrale del bar-ristorante della sede della Giunta Regionale del Veneto di Palazzo Balbi | |||||||||||||||||||||||||||
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Il progetto prevede il rivestimento della parte inferiore dei setti murari con pannelli staccati così da creare un’intercapedine che possa, tramite l’effetto camino, asciugare la muratura e ridurre quindi la presenza dell’umidità. Sono stati utilizzati pannelli in compensato marino in okoumè impiallacciati acero, un rivestimento in grado di conferire ai locali un aspetto “caldo”, ma allo stesso tempo “luminoso” in considerazione dello scarso apporto di illuminazione naturale. La configurazione del rivestimento lungo le pareti, sotto l’aspetto formale, viene giocata in modo irregolare per rompere la “rigidità geometrica” del locale e si sviluppa con pannelli di varie misure che si susseguono ad altezze diverse in riferimento ad altri elementi architettonici presenti nei locali, garantendo comunque una protezione, dall’umidità e dagli urti accidentali, fino a una quota minima da terra. L’articolazione dei pannelli viene sottolineata da un leggero distacco tra un elemento e l’altro: uno scuretto che produce un disegno irregolare che articola la superficie rivestita. Nell’articolazione geometrica irregolare del rivestimento si inseriscono elementi in vetro temperato e sabbiato, di varie forme e dimensioni, e porzioni rivestite da tessere vetrose di mosaico, che permettono di includere comprendere in un disegno astratto e moderno elementi, colori e trasparenze della tradizione veneziana. Tali inserti hanno funzioni diversificate, da un lato costituiscono una protezione del pannello ligneo dagli urti delle sedie nelle porzioni di rivestimento dove queste sono a diretto contatto, dall’altro assieme al mosaico includono elementi traslucidi e cromaticamente intensi su un rivestimento omogeneo ed estremamente sobrio. Per le sedie si voleva una seduta in legno in grado di
risaltare contro lo sfondo dei pannelli in acero, con colori legati a
quelli dei pavimenti e delle lampade a sospensione, con linee morbide
e arrotondate che potessero emergere contro il taglio geometrico e spigoloso
dei pannelli: ecco il perché della scelta di una sedia in legno
ma colorata, disponibile in diversi colori tra i quali il bianco e il
blu per un gioco a due colori scherzoso in grado di rompere con l’austerità
dell’ambiente. |
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